vita nello spazio

Origine, Presenza, Persistenza

della vita nello Spazio:

dalle molecole agli estremofili


Astrobiologia

Su iniziativa dell'Agenzia Spaziale Italiana, il progetto "Life in Space/Vita nello Spazio" è stato finanziato per lo sviluppo di una rete di ricerca volta a incrementare la partecipazione italiana agli esperimenti di astrobiologia in ambito internazionale.

Partecipano al progetto, guidato dall’Università della Tuscia, la Scuola Normale Superiore di Pisa, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e le Università di Napoli Federico II, Roma Tor Vergata, Padova, e Perugia.

Origini della Vita

La prima parte del progetto riguarda lo studio dell'origine della vita nell'universo e comprende l'indagine sulla chimica prebiotica in vari possibili scenari, sia in solventi polari, come l’acqua, che non polari, come ad esempio nell'ambiente di Titano (satellite di Saturno); i risultati sono collegati allo studio degli effetti di condizioni spaziali simulate su possibili biofirme chimiche, che servono per la ricerca di vita, presente o passata, su altri corpi celesti.

Lo studio di molecole con capacità catalitica , cioè in grado di portare avanti reazioni di autoreplicazione, come l'RNA, è una parte importante di questo progetto

Microrganismi ed esopianeti

I limiti della vita sono studiati in esperimenti terrestri, con microrganismi che vivono in ambienti estremi e hanno resistito alle condizioni spaziali reali o simulate; la potenziale sopravvivenza di questi microrganismi in ambienti extraterrestri è analizzata anche con metodi molecolari di ultima generazione.

Sarà poi studiata la capacità di alcuni microrganismi, esposti a condizioni spaziali simulate, di produrre con il loro metabolismo composti chimici atmosferici e di superficie, per confrontarli con la possibile esistenza delle stesse biofirme nelle atmosfere e sulle superfici di esopianeti di altri sistemi planetari.

La ricerca di esopianeti potenzialmente abitabili, con metodi di osservazione spaziali, sarà ottimizzata usando modelli teorici dedicati, capaci di prevedere la rilevabilità delle biofirme atmosferiche per una vasta gamma di condizioni planetarie.

Prime Team

Resistenza e persistenza di microorganismi e pigmenti biologici in condizioni extra-terresti

Team 1

Complessità di molecole organiche in ambienti extra terrestri

Team 2

Reazioni chimiche simulate di molecole prebiotiche in condizioni di estrema pressione e temperatura

Team 3

Elaborazione di uno scenario di chimica prebiotica per l'origine della vita. Il ruolo della formamide

Team 4

Generazione spontanea del materiale genetico, nello spazio e in condizioni planetarie. Ruolo dell’RNA

Team 5

Adattamento, limiti di sopravvivenza e bioimpronte di cianobatteri in simulazioni planetarie ed esoplanetarie

Team 6

Risposte fotosintetiche di cianobatteri a spettri di stelle M generati da un simulatore di luci stellari

Team 7

Analisi dei geni interrotti negli Archea estremofili per studiare l'evoluzione del codice genetico

Team 8

Biodiversità e limiti della vita nella popolazione microbica che abita l'ambiente estremo delle solfatare

Team 9

Interazioni di Biomolecole con le superfici planetarie e sviluppo di metodi di esplorazione robotica

Team 10

Clima, abitabilità e biomarkers dell'atmosfera negli esopianeti rocciosi


Educational e rassegna stampa



Enti che partecipano al progetto